
(AGI) - Roma, 10 nov. - Si e' svolto oggi alla Farnesina un
incontro tra il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il
presidente dell'Associazione Ong Italiane, Sergio Marelli, e il
referente internazionale dell'Ipc (rete di organizzazioni e
movimenti per la sovranita' alimentare), Antonio Onorati. Tema
dell'incontro, il prossimo Forum delle organizzazioni della
societa' civile parallelo al vertice Fao di Roma, di cui
Marelli e' presidente dell'advisory group. Dopo la
presentazione del programma delle iniziative che si terranno a
Roma dal 14 al 17 novembre, al ministro Frattini e' stata
sottoposta la questione della riforma del Comitato per la
sicurezza alimentare (Cfs, Committee on World Food Security),
organo di governo della Fao che con la riforma approvata il 17
ottobre prevede la partecipazione formale di rappresentanti
della societa' civile nel CFS e nell'Advisory Committee
(Comitato Consultivo) al Bureau del CFS. "Sotto un profilo
politico la miopia piu' grave nella dichiarazione in procinto
di essere adottata dai governi riuniti alla Fao", afferma
Antonio Onorati al termine dell'incontro, "sta nel fare carta
straccia dell'accordo sulla riforma del Comitato sicurezza
alimentare che aveva riconosciuto la centralita' delle Agenzie
tematiche delle Nazioni Unite nella governance agroalimentare,
l'attenzione al diritto al cibo quale cardine delle politiche
di sicurezza alimentare e il ruolo cruciale delle
rappresentanze sociali quale controparte 'primus inter pares'
dei governi e delle istituzioni internazionali". Nel corso
dell'incontro si e' espressa la grande preoccupazione,
condivisa in questi giorni dal direttore generale della Fao,
Jacques Diouf, circa l'assenza di una conferma di
partecipazione al Summit da parte dei Capi di Stato e di
governo del G8, mentre hanno gia' confermato la loro
partecipazione 60 leader di altri Paesi membri dell'Agenzia
Onu. "Il ministro si e' impegnato a valutare di intraprendere
opportune azioni affinche', partecipando, i Paesi del G8 diano
piena efficacia e autorevolezza alle decisioni che si
prenderanno al Summit", riferisce Marelli. La posta in gioco e'
alta: l'assegnazione della governance sulle questioni
alimentari e agricole tra Banca Mondiale e Fondo Monetario
Internazionale da un lato e dall'altro il segretariato di
coordinamento tra le quattro Agenzie Onu del polo
agricolo-alimentare romano previsto con la riforma del Cfs.