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6 settembre 2010   h: 07.39

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VERTICE FAO: LA SOCIETA' CIVILE INCONTRA FRATTINI

(AGI) - Roma, 10 nov. - Si e' svolto oggi alla Farnesina un incontro tra il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il presidente dell'Associazione Ong Italiane, Sergio Marelli, e il referente internazionale dell'Ipc (rete di organizzazioni e movimenti per la sovranita' alimentare), Antonio Onorati. Tema dell'incontro, il prossimo Forum delle organizzazioni della societa' civile parallelo al vertice Fao di Roma, di cui Marelli e' presidente dell'advisory group. Dopo la presentazione del programma delle iniziative che si terranno a Roma dal 14 al 17 novembre, al ministro Frattini e' stata sottoposta la questione della riforma del Comitato per la sicurezza alimentare (Cfs, Committee on World Food Security), organo di governo della Fao che con la riforma approvata il 17 ottobre prevede la partecipazione formale di rappresentanti della societa' civile nel CFS e nell'Advisory Committee (Comitato Consultivo) al Bureau del CFS. "Sotto un profilo politico la miopia piu' grave nella dichiarazione in procinto di essere adottata dai governi riuniti alla Fao", afferma Antonio Onorati al termine dell'incontro, "sta nel fare carta straccia dell'accordo sulla riforma del Comitato sicurezza alimentare che aveva riconosciuto la centralita' delle Agenzie tematiche delle Nazioni Unite nella governance agroalimentare, l'attenzione al diritto al cibo quale cardine delle politiche di sicurezza alimentare e il ruolo cruciale delle rappresentanze sociali quale controparte 'primus inter pares' dei governi e delle istituzioni internazionali". Nel corso dell'incontro si e' espressa la grande preoccupazione, condivisa in questi giorni dal direttore generale della Fao, Jacques Diouf, circa l'assenza di una conferma di partecipazione al Summit da parte dei Capi di Stato e di governo del G8, mentre hanno gia' confermato la loro partecipazione 60 leader di altri Paesi membri dell'Agenzia Onu. "Il ministro si e' impegnato a valutare di intraprendere opportune azioni affinche', partecipando, i Paesi del G8 diano piena efficacia e autorevolezza alle decisioni che si prenderanno al Summit", riferisce Marelli. La posta in gioco e' alta: l'assegnazione della governance sulle questioni alimentari e agricole tra Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale da un lato e dall'altro il segretariato di coordinamento tra le quattro Agenzie Onu del polo agricolo-alimentare romano previsto con la riforma del Cfs.
 



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